Ricerca & Sviluppo

La locuzione “ricerca e sviluppo” ha un’importanza commerciale speciale oltre alla relativa associazione convenzionale alla ricerca e sviluppo tecnologico. Nel contesto del commercio, la “ricerca e sviluppo” si riferisce normalmente ad attività a lungo termine, orientate al futuro, nella scienza o tecnologia, imitando la ricerca scientifica in un apparente disinteresse per i profitti.

Statistiche sulle organizzazioni dedicate alla “R&S” possono esprimere la condizione dell’industria, del grado di concorrenza o dello stato del progresso scientifico. Indici di misura comuni includono: budget, numero di brevetti o giudizi sulle recensioni delle pubblicazioni scientifiche. Le valutazioni della banche sono una delle misure migliori, perché sono effettuate continuamente, pubblicamente e riflettono il rischio.

Negli Stati Uniti, un rapporto tipico degli investimenti in ricerca e sviluppo, per un’azienda industriale, è circa il 3,5% del fatturato. Un’azienda ad alta tecnologia, come un produttore di computer, può spendere il 7%. Alcune organizzazioni molto aggressive spendono fino al 40% e sono famose per la loro alta tecnologia. Le aziende in questa categoria includono le grandi aziende farmaceutiche come Merck & Co. o Novartis e le aziende di ingegneria come Hewlett-Packard, IBM, Pratt & Whitney o Boeing. Queste aziende prosperano generalmente soltanto nei mercati in cui i loro clienti hanno bisogni estremi, come medicinali, strumenti scientifici, apparati sicuri (velivoli) o armamenti militari ad alta tecnologia. I bisogni estremi giustificano i margini lordi dal 60% al 90% delle entrate. Cioè i profitti lordi saranno fino a 90% del costo delle vendite, con la produzione che costa soltanto il 10% del prezzo del prodotto. La maggior parte delle aziende industriali ottiene profitti solamente del 40%. Gli alti margini compensano abbondantemente gli alti costi di gestione delle organizzazioni con una R&S dispendiosa. Generalmente le più grandi compagnie tecnologiche non solo hanno gli staff tecnici più ampi, ma ne ricavano valore in maniera più abile.
Ammortamento dei costi

Per i costi di ricerca e sviluppo non abbiamo uno standard contabile internazionale o europeo. La capitalizzazione dei costi di ricerca su più anni consente di beneficiare dello scudo fiscale.

Secondo la normativa europea, l’ammortamento non può durare più di 5 anni e in ogni anno è consentito se le riserve sono pari alla quota di amortamento residua o (in caso negativo) non sono distribuiti utili, in base alla Direttiva 2013/34/CE. In Italia, è richiesto anche il requisito della prospettiva di ricavi futuri, ad esempio se si tratta di ricerca applicata e sviluppo precompetitivo finalizzato ad un migliore o nuovo prodotto o processo produttivo[2]. La capitalizzazione deve essere autorizzata dal collegio sindacale.